Bere caffè fa bene o fa male ?

Aggiornato il: feb 25

Qual è la quantità di caffè giornaliera consigliata?

Quali sono gli effetti della caffeina sul fisico?




Sulla base dei dati disponibili il gruppo di esperti scientifici dell’EFSA sui prodotti dietetici, la nutrizione e le allergie (NDA) è pervenuto alle seguenti conclusioni:


Per quanto riguarda gli Adulti:

· Dosi singole di caffeina fino a 200 mg, circa 3 mg per kilogrammo di peso corporeo (mg/kg pc) da ogni fonte non destano preoccupazioni in termini di sicurezza per la popolazione adulta e sana in generale. Lo stesso quantitativo di caffeina non desta preoccupazioni neanche se consumato meno di due ore prima di intenso esercizio fisico in normali condizioni ambientali. Non sono disponibili studi su donne in gravidanza o soggetti di mezza età/anziani che svolgano esercizio fisico intenso.

· Dosi singole di 100 mg (circa 1,4 mg/kg pc) di caffeina possono influire sulla durata e sulla qualità del sonno in alcuni adulti, soprattutto se consumate poco prima di andare a dormire.

· L’assunzione di caffeina fino a 400 mg al giorno (circa 5,7 mg/kg pc al giorno), consumata nel corso della giornata, non pone problemi di sicurezza per gli adulti sani della popolazione in genere, fatta eccezione per le donne in gravidanza.

Per quanto riguarda le Donne in gravidanza/che allattano:

· Un quantitativo di caffeina sino a 200 mg al giorno, da ogni fonte, consumato nel corso della giornata, non desta preoccupazioni per la salute del feto.


Effetti positivi della caffeina


A livello neurochimico:

· l’azione della caffeina si traduce in un aumento del rilascio di catecolammine 6 e β-endorfine, con effetti a livello centrale e periferico. È stato dimostrato in numerosi studi che la caffeina è in grado di implementare le capacità cognitive, con un miglioramento dello stato d’allerta, dei livelli di attenzione, della lucidità mentale e della memoria a breve termine, della capacità di concentrazione e azione decisionale anche in condizioni di sonno ridotto. Inoltre, si verifica un aumento della soglia del dolore e un rallentamento della comparsa del senso di fatica. Migliorano anche il tono dell’umore e l’autostima.


Nella Performance atletica:

· Da 3 a 6 mg/kg a un’ora dall’inizio dell’esercizio migliorano la resistenza allo sforzo riducendo il senso di fatica, migliorano la concentrazione, i tempi di reazione, la precisione nel tiro, lo stato di allerta. Vantaggi dimostrati in sport di endurance, sport di abilità e di squadra, sport di potenza di brevissima durata (salti, lanci, tuffi, ecc.).


Nelle Malattie metaboliche

· Nella maggior parte degli studi presenti in letteratura emerge una relazione inversa tra consumo di caffè e rischio di sviluppare diabete mellito di tipo 2 (DM2). Tale rischio si riduce progressivamente consumando fino a 6 tazze di caffè al giorno. Rimane da chiarire se questi dati debbano essere riferiti agli effetti della caffeina per se o se altri composti presenti nella miscela del caffè possono essere coinvolti nel ridurre il rischio di DM2.


Quanta caffeina è contenuta in un caffè?

quindi possiamo tranquillamente affermare che fino a 4 tazzine di caffè al giorno non hanno effetti negativi su una persona sana, ma potrebbero invece averne alcuni positivi.


N.B. Precisiamo che questi studi sono effettuati su una popolazione sana, mentre invece gli effetti negativi potrebbero presentarsi in persone che soffrono di patologie croniche come ulcere duodenali, gastriti, duodeniti o malattia endocrine ecc.


In letteratura esiste un impressionante numero di studi riguardanti l’utilizzo di caffè nella popolazione umana. Di particolare rilievo è l’interesse verso il consumo di caffè quale fattore di rischio per malattia coronarica. Su questo argomento un abbondante numero d’indagini epidemiologiche dimostra come il consumo cronico di caffè non incrementi significativamente il rischio di sviluppare eventi coronarici nella popolazione generale, senza tuttavia escludere la possibilità che su soggetti particolarmente vulnerabili o in terapia farmacologica l’assunzione acuta di caffè possa dar luogo a effetti emodinamici e neurochimici indesiderati. Su soggetti sani, invece, e che non presentano le controindicazioni descritte, entro i limiti di dosaggio stabiliti l’assunzione anche quotidiana di caffeina può stimolare in maniera controllata, reversibile e positiva processi neuromuscolari, attività metaboliche e cognitive senza avere effetti considerabili avversi sull’organismo.







Fonti:

1) https://www.efsa.europa.eu/it L'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) è un'agenzia dell'Unione europea istituita nel 2002. La sua sede è a Parma, in Italia. Fornisce consulenza scientifica e una comunicazione efficace in materia di rischi, esistenti ed emergenti, associati alla catena alimentare.

2) www.sinseb.it Caffeina: alleata o nemica? Sara Rucci* , Alessandro Bonuccelli* , Fabrizio Angelini**, Massimo Negro***, Fulvio Marzatico**** * Commissione Scientifica SINSEB; ** Presidente SINSEB; *** Coordinatore Commissione Scientifica SINSEB; **** Vicepresidente SINSEB. SINSEB, Società Italiana Nutrizione Sport e Benessere

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